- 31/08/2017
- Storia e cultura
- Castello, Santa Caterina, Forte, dominazione, saraceni, normanni, storia, origini
Favignana: Castello di S. Caterina
Si dice che il Castello o Forte di Santa Caterina si chiami così perchè sorge proprio sopra il luogo dove, un tempo, fu costruita una torre di avvistamento durante la dominazione dei Saraceni. Accanto erano costruite altre tre Torri di cui, però, adesso non ne resta alcuna traccia. Queste tre Torri, secondo la storiografia, costituivano il triangolo difensivo dei Saraceni. Tanto che si può ricordare lo stemma del comune di favignana, che casualmente riporta le tre torri saracene sulle quali poggia un uccello rapace. Cosa rappresenterà mai quell'uccello rapace?

Da notare anche, come si può vedere dall'immagine, che questo uccello possiede una corona. Ciò potrebbe rappresentare un potere forte che ha rappresentato Favignana per molto tempo. Secondo la storiografia, infatti, Ruggero I d'Altavilla, trasformò queste tre torri in fortezze. Ciò avvenne circa nel 1074 d.C. Verso la fine del 1200, il Castello di Santa Caterina venne governato da Palmiero Abate, nominato tale dagli svevi. Quando gli Angioini presero il sopravvento a Favignana, scoppiò la rivolta siciliana capitanata proprio dal trapanese Palmerio Abate che dopo la sua vittoria venne nominato, insieme ai suoi figli, signore di Favignana dal re Aragonese Pietro d'Aragona.
Non si seppe più come finì la storia del Castello di Santa Caterina, ma adesso conserva ancora tracce di dominazione normanna e saracena e da lì si può vedere tutto il panorama della meravigliosa favignana, divisa tra mare e montagna. Ci si può arrivare adesso molto facilmente noleggiando una bicicletta o uno scooter, e per arrivare in cima al Castello, una passeggiata a piedi sotto il sole caldo e confortevole dell'isola, non stanca mai.

(Le immagini appartengono ai rispettivi proprietari).